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Mi chiamo Erika Ferraresi, ho 33 anni, sono sposata e vivo a Legnago, in provincia di Verona.
Sono laureata in economia e commercio e lavoro come responsabile della sezione acquisti all'ASL della mia città.
Sono affetta da ENDOMETRIOSI, una malattia cronica che colpisce il 15% delle donne in età riproduttiva, con conseguenze devastanti sul piano fisico e psicologico.In Italia sono circa 3 milioni le donne che soffrono a causa di questa malattia (140 milioni nel Mondo). |
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I sintomi più comuni sono:
- dolore pelvico cronico
- mestruazioni dolorose
- dolore durante i rapporti sessuali
- intestino irritabile
- gonfiore addominale
- stitichezza
- dolore nella regione lombare
- affaticamento cronico
- minzione e/o defecazione dolorosa
- nausea
- cefalea
- infertilità
L’endometriosi si verifica quando il tessuto normalmente presente nell’utero (endometrio) si infiltra in altri organi (ovaie, tube, intestino, vescica, ureteri, reni, polmoni, peritoneo, ecc.), dove causa sanguinamenti interni, infiammazioni, aderenze, cisti e noduli.
L’endometriosi è molto spesso estremamente dolorosa e può essere invalidante, creando problemi sul lavoro, nella coppia e all’interno della famiglia.
Nel 40% dei casi provoca sterilità.
La diagnosi è spesso lunga e complessa e passano in media 8-9 anni prima che l’endometriosi sia correttamente diagnosticata.
Non esiste, tuttavia, una terapia definitiva e i tentativi di cura (chirurgici e farmacologici) sono volti al contenimento dei sintomi dolorosi e delle conseguenze funzionali sugli organi colpiti. |
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Mamma col cuore |
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Ho iniziato a scrivere MAMMA COL CUORE come se fosse un diario, perché mettere nero su bianco i miei sentimenti mi aiutava a stare meglio, a vedere con maggior lucidità la mia vita.
L’endometriosi è una malattia silenziosa e subdola, difficile da accettare, non solo per il dolore fisico ma anche e soprattutto per quello psicologico. Ho deciso di pubblicare la mia storia per dar voce a tutte le donne che sono colpite da questa malattia, per certi versi ancora misteriosa, nonostante sia molto diffusa.
Ho sempre desiderato essere mamma: da bambina mi disegnavo col pancione. Scoprirmi infertile, a causa dell’endometriosi, mi ha ferita nel profondo.
Ho affrontato diversi interventi chirurgici e mi sono sottoposta più volte alla procreazione assistita, sia in Italia che all'estero, senza mai riuscire ad avere il figlio che tanto desideravo.
Mi sono risollevata perché non ho mai smesso di sperare e di credere nel mio sogno, e oggi sento che il mio desiderio d’amore potrà concretizzarsi in un nuovo, meraviglioso progetto.
MAMMA COL CUORE
è dedicato a tutte Voi, donne con endometriosi,
perché so quanto soffrite.
L’endometriosi è una malattia terribile,
che ferisce nel cuore e nell’anima,
ma sono sicura che anche Voi troverete il modo di rialzarvi,
la forza per credere di nuovo nell’amore.
Spero che leggere la mia esperienza Vi possa essere di aiuto
per non sentirVi più sole
che possa servire a chi Vi sta accanto per capirVi un po’ di più.
Voglio contribuire col mio libro a una
maggiore consapevolezza dell’endometriosi.
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Ringrazio Jacqueline Veit, Presidente dell'A.I.E. (Associazione Italiana Endometriosi) per aver scritto la prefazione del mio libro.
Mamma col cuore è il percorso di una donna che, raccontando se stessa, mette la sua vicenda personale, di donna affetta da endometriosi, al centro della narrazione. Il racconto, capace di colpire nel profondo tutte le donne che soffrono per questa malattia insidiosa, è la vicenda dura e difficile di chi cerca un figlio che non arriva.
Silvia si dibatte nella profonda scissione tra due mondi che coesistono dentro di lei: da un lato, la vita lavorativa e professionale, appagante, coinvolgente e "di successo"; dall'altro, la vita privata, dove la mancanza di un figlio sembra offuscare ogni sicurezza. Così, la sensazione di "non farcela" ad avere un bambino, l'incontro inaspettato con la sterilità gettano sulla sua esistenza l'ombra di quello che lei vive come "insuccesso". Dentro questa esperienza di sofferenza, un marito innamorato, gli affetti, le amicizie sembrano non essere sufficienti per sentirsi piena e realizzata.
Il lungo calvario di Silvia, alla ricerca di un bambino, è quello che moltissime altre donne potrebbero raccontare: una vita di corsa tra ospedali e centri di fertilità, nel tentativo di trovare un medico dal volto umano, capace di guardare la persona nella sua interezza, nella sua complessità e non solo come un corpo che porta in sé un insieme di organi malati. Silvia fa i conti con una malattia a volte faticosa da accettare, perché sconvolge i piani della vita ed obbliga a trovare un senso nuovo attraverso cui interpretare la propria esistenza, nuove motivazioni per andare avanti. Una malattia che chiede anche a chi vive accanto a lei di compiere lo stesso cammino.
Silvia però non si è lasciata scivolare lungo la via dell'amarezza, si è anzi lanciata ad ali spiegate verso un futuro che, seppur difficile, rimane pieno di vita e di amore, con una buona dose di coraggio e con tanta speranza.
Jacqueline Veit
Presidente
Associazione Italiana Endometriosi Onlus

Per maggiori informazioni sull’endometriosi si consiglia di visitare il sito dell’A.I.E. www.endoassoc.it
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